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Stolen Time – So!

Tempo rubato. Tempo stretto in vita, legato alla cintura e precipitato poi per terra in un groviglio di note violente, di umori urgenti, di salti incondizionati verso la dissonanza. Il mio tempo, dedicato all’ascolto ed alla metabolizzazione di questo Stolen Time (per l’appunto), è tempo rubato all’uniformità e dispensato sul terreno obliquo del rock che stupisce e incanta per le sue idee ben salde e per un sound che sa mettere ogni cosa al giusto posto. Autori ne sono i So!, formazione toscana attiva dal 2005, con alle spalle già un EP autoprodotto nel 2006 (All words and no feelings, make Jack a dull boy). Esordiscono per le Seahorse Recordings con quest’ottimo lavoro; confluiscono con sapiente amalgama nello stesso calderone sonoro strutture post-rock, umori noise e violente sferzate jazz-hardcore. Otto strumentali urgenti, abrasivi e cerebrali, costellati qua e là da versi straniti e recitati in inglese (come nelle claustrofobie di It’s Hard to Think) che portano alla mente con forza (e senza far storcere il naso) i Sonic Youth, elucubranti su disfatte post-metropolitane. Otto brani che prendono spunto da certo post-rock di matrice americana e fortemente devoto al noise classico (Under the King’s Control). Miglior brano del disco (forse) la cavalcata tra new wave e hardcore di Puccettino!, con uno strimpellare atonale di chitarra a reggere il gioco. Ottimo il lavoro alle chitarre di Francesco Fucà e Marco Zampoli, ad affogare di riff e sferzate violente l’evolversi dei brani, come nei giochi in dissonanza di Mammoth’s Step a dipingere deserti di desolazione morale e completa disfatta sonica (incisivo l’intervento al sax di Giampaolo Signore, a dare un violento tocco di jazz che ricorda gli Zu). La Seahorse continua a sbagliare pochissimo e, tra le formazioni presenti nel suo rooster, questi So! ci sembrano rientrare tra le promesse più brillanti della scena indie nostrana. Consigliatissimi agli amanti di Sonic Youth e Shellac.

Credits

Label: Seahorse Recordings – 2008

Line-up: Franceso Fucà (guitar, noise, shout) – Marco Zampoli (guitar, voice, shout) – Riccardo Romagnoli (bass, shout) – Lorenzo Perferi (drums, percussion, shout); Additional Musicians: Paolo Messere (sinth, piano) – Giampaolo Signore (sax)

Tracklist:

  1. I Hate Candies
  2. Leg Dodt
  3. It’s So Hard to Think
  4. Puccettino!
  5. Mammoth’s Step
  6. Love for Sunday Driver
  7. Experimental Man with a Horse
  8. Under the King’s Control

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Un solo commento

  1. Sono stata alla presentazione del disco..
    Il concerto è stato strepitoso.

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