Il nuovo album di Gio Cristiano, registrato e prodotto presso Aspro Cuore assieme a Marco Ciardiello, col supporto del Mediterranean Ensemble, si presenta più strutturato e pensato del precedente Del blue (ed altre essenze), in cui prevaleva il gusto per la jam, a partire dalla scaletta di otto brani simbolicamente bipartita: una prima parte che mette in sequenza quattro titoli a comporre la frase di strafottenza popolare “frat’ mio, fino a quando je so vivo, chi m’ ‘o fa fa’?“; una seconda di riflessione, cambiamento e ricerca utopistica del nuovo. Frat’ mio tinge di cori mediorientali, affidati coi controcanti al cantautore Fedele, e mandolini napoletani l’impianto jazz da night club fumoso come la voce di Cristiano, che parla piano dal fondo della sala col tono confidenziale di chi si rivolge a un caro amico, anche se il suo interlocutore è uno sconosciuto che vuol mettere in guardia spinto da un afflato di umanesimo che non si piega a una realtà drammatica, “chest guerra adda fernì, voglio ‘o sole e voglio ascì“. Fino a quando ha una struttura di canzone dall’incalzante ritornello in battere che deriva dal miglior Pino Daniele, con tanto di sax tenore affidato al fiato di Giovanni Sorvillo, mentre la successiva Je so’ vivo, forte di un crossover anni ’90 che vira in un refrain carioca, con in mente ancora il Daniele di Yes I know my way, e sfocia in lampi di chitarra manouche, grida il rifiuto di una società dei consumi che celebra l’apparenza e dimentica figure di “santi” lottatori come don Peppe Diana, assassinato dalla camorra nella sagrestia della sua parrocchia a Casal di Principe. Rispolverando un funky black che risale a Hendrix, a George Clinton e ai suoi Funkadelic, ben sapendo che nella seconda metà dei ’70 poi spopolava la disco, Cristiano riesce anche a farci ballare con la briosa Chi m’ ‘o fa fa’ e la sua coda circolare dalla chitarra spensierata. Penzier (l’ammore overo), con quel sottotitolo che inevitabilmente ci porta a pensare a Gnut (ma i due brani sono profondamente diversi), apre la seconda parte dell’album con una riflessione intimista al pianoforte, suonato da Marco Ciardiello, trovano in un sentimento di amore universale la risposta all’interrogativo posto nella prima metà, intonando una ballata che cresce lentamente con una dolenza che risale alle strofe di Maruzzella, una chitarra appena accennata e un epilogo di piano decadente che svanisce nella nebbia. Con un incipit che risale a Machine gun di Hendrix, Canto della ghigliottina rappresenta simbolicamente una rivoluzione, il sovvertimento del mondo come lo conosciamo, attraverso una gustosa jam di tremuli fraseggi della sei corde, con tanto di wah wah, che intesse serrati dialoghi con la batteria. La ricerca sonora segue in Magma percorsi di psichedelia allucinata che prendono le mosse dal caleidoscopio di If six was nine e dai Pink Floyd di Barrett, e forse anche da Il fuoco di Lucio Battisti, fino a trovare un fraseggio di sapore distopico e contorto, come può essere appunto la lava di una catastrofica eruzione. Ma dalle ceneri quel tema risorge come una Fenice in Mistico altrove trasfigurandosi in sofferta preghiera di rinascita e proiezione spirituale verso un nuovo mondo finalmente ripulito dalle brutture del vecchio. E lo fa frequentando una dimensione “artigianale” del fare musica, come ama ripetere Gio, lontano da riflettori sparati e lustrini effimeri, plasmando la sostanza della musica come un bisogno naturale, una inderogabile necessità.
Credits
Label: Aspro Cuore – 2025
Line-up: Gio Cristiano: Voce (traccia 1; 2; 3; 4; 5); Chitarre elettriche (traccia 1; 2; 3; 4; 6; 7; 8) e classica (traccia 1; 5);
Angelo Calabrese: Batteria (traccia 1; 2; 3; 4; 6; 7) e Percussioni (traccia 3; 4; 5)
Marco Ciardiello: Piano rhodes (traccia 2; 4); Piano acustico (traccia 1; 5)
Emanuele De Luca: Basso elettrico (traccia 3 ; 4; 6) e Basso fretless (1; 2):
Giovanni Sorvillo: sassofono tenore (traccia 2)
Fedele: Voce e cori: (traccia 1)
Tracklist:
- Frat’ mio
- Fino a quando
- Je so vivo
- Chi m”o fa fà
- Penzier (L’ammore overo)
- Canto della ghigliottina
- Magma
- Mistico altrove
Link: Sito Ufficiale
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