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The Clearing – Wolf Alice

the_clearing_WA_25Proprio quando la produzione musicale sembra perdere il peso specifico del talento artistico umano, travolta dall’avvento diabolico dell’intelligenza artificiale, i Wolf Alice sentono il bisogno di comporre il loro quarto album in modo spontaneo e “primitivo”: si ritrovano in una piccola sala a Seven Sisters, quartiere a nord di Londra, dove suonano insieme con chitarre acustiche e registrano le voci nella stessa stanza. Questo approccio, profondamente umano, è ispirato al documentario Get Back di Peter Jackson sui Beatles, dove la scrittura nasceva proprio dal guardarsi negli occhi. La strada della purezza artistica e dell’autenticità sonora li porta verso il produttore Greg Kurstin (Adele, Paul McCartney, Foo Fighters), fautore del credo “less is more”. Ed ecco che in The Clearing si privilegiano strumentazioni acustiche e arrangiamenti caldi e raffinati, segnando una svolta stilistica notevole: la band abbandona le movenze abrasive e shoegazing del precedente Blue Weekend per abbracciare un pop-rock radiofonico anni Settanta. La suadente, iper-versatile voce di Ellie Rowsell diventa il perno centrale di tutti i brani. Uno strumento unico, capace di suonare rock, folk e pop senza vincoli. Nell’iniziale Thorns, i Wolf Alice evocano le armonie vocali dei migliori Abba. In Bloom Baby Bloom rifiorisce la vis anarchica indie-rock dei primi Wolf Alice, dove urla primordiali si alternano a momenti melodici. Ellie Rowsell oscilla tra Axl Rose e Stevie Nicks. Con Just Two Girls ci spostiamo nell’estetica soft-rock e disco seventies, dove si celebra la leggerezza e la connessione profonda dell’amicizia femminile. Più ci addentriamo nelle undici tracce dell’album, più ci accorgiamo di trovarci davanti a un disco “diurno”, in contrasto con il “notturno” Blue Weekend: si passa dal tumulto emotivo della fine dei vent’anni all’accettazione e consapevolezza dei trenta. In brani come Bread Butter Tea Sugar e The Sofa emergono temi come la quotidianità, l’affetto e il bisogno di riconciliazione e serenità interiore. C’è spazio anche per momenti di intimità e confronto con il tempo che passa, come nell’incantevole Play It Out. Questa apertura “solare” di The Clearing è accompagnata da uno stile volutamente iconografico rock, visibile nei videoclip e nei live: la band abbandona l’attitudine cinematografica e nostalgica del terzo album per un’estetica più teatrale, più scenica, più ironica, più glam. Da questo punto di vista, i Wolf Alice giocano a reinterpretare la mitologia rock anni Settanta, dai Queen ai Fleetwood MacThe Clearing è l’esempio di un album che continua a pulsare di un’anima indie, nonostante il passaggio a una major come Columbia Records. È un disco che ti mette di buon umore, che fa entrare raggi di sole nella penombra della tua stanza interiore.

Credits

Label: Columbia records – 2025

Line-up: Ellie Rowsell (voce, chitarra, tastiera, sintetizzatore) – Joff Oddie (chitarra, violino, sintetizzatore, voce) – Theo Ellis (basso, sintetizzatore, voce) – Joel Amey (batteria, sintetizzatore, voce).

Tracklist:

01. Thorns
02. Bloom Baby Bloom
03. Just Two Girls
04. Leaning Against the Wall
05. Passenger Seat
06. Play It Out
07. Bread Butter Tea Sugar
08. Safe in the World
09. Midnight Song
10. White Horses
11. The Sofa
Link: Official Site

Bloom Baby Bloom – Video

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