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Solcando un mare di emozioni: Damien Rice @ Real Sito di Carditello (CE) 05/07/23

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Quando è stato annunciato questo nuovo tour di Damien Rice dal titolo suggestivo Sailboat Tour, tutti hanno pensato ad un imminente nuovo album. Ed invece più si avvicinavano le date, più l’attesa si spegneva e nelle interviste rilasciate traspariva che questo tour sarebbe servito a ricordargli di essere stato un grande songwriter e che gli anni del Covid gli avevano fatto completamente dimenticare di esserlo. Nella favolosa atmosfera del Real Sito di Carditello si è manifestato questo miracolo, abbiamo assistito al suo speciale modo di riappropriarsi di una propria identità artistica, Damien Rice come una barca a vela ha solcato le onde del mare-tempo e sfruttando un vento emozionale mai estinto dei suoi brani storici ci ha traghettati sulle sponde dell’essenza dell’animo umano. Prima di partire in mare aperto Silvia Perez Cruz riscalda l’aria con la sua voce e chitarra, ipnotizzando la platea. Si comprende subito perchè Damien l’ha scelta per sostituire Lisa Hannigan. Damien è un artista vero e sincero, senza pelle cerca subito una connessione intima con il pubblico, sedendosi sul bordo del palco, piedi a penzoloni, a cantare The Professor & la fille danse (dall’EP B_Sides) con un sorprendente infinito acuto finale. La setlist continua come le onde del mare su e giù nel tempo, avanti e dietro tra i tre album in studio: da DelicateMy Favourite Faded Fantasy, da Volcano a The Box passando per Older Chests e I Don’t Want to Change You. In queste esibizioni piano piano entrano le sirene del mare che accompagnano Damien impreziosendo il suo viaggio di archi (Francisca Barretto e Matilde Benedusi) di personalità teatrale e coreagrafica (Jana Jacuka) e di calore vocale (la stessa Silvia Perez Cruz). In piena spontaneità artistica il cantautore irlandese non brama di essere il fulcro della scena, il suo unico obiettivo è quello di creare atmosfere intense a livello emozionale per il pubblico ed ecco che Silvia Perez Cruz centralizza l’attenzione con la cover Man of the Trees e una commovente 9 Crimes. Quindi c’è la nuova versione di Astronaut, un brano che decanta dal 2018 nella mente di Damien, proposto per la prima volta su una barca a vela e che questa sera si amplifica di synth e dei cori angelici di Silvia Perez Cruz  e soprattutto della coreagrafia di raggi di luce riflessi dal sorprendente vestito di Jana Jacuka. Classico esempio di effetto speciale senza uso di alta tecnologia ma dall’impatto visivo e artistico originale ed unico. Da qui fino alla fine Damien continuerà a farsi rubare la scena come in I Remember dove il canto è affidato a Francisca Barretto che non fa rimpiangere affatto quello Lisa Hannigan. Il viaggio si concluderà con un’intensa The Blower’s Daughter e con la cover che non ti aspetti di Senza fine (Gino Paoli) con Marcello Squillante. Cosa resterà di questo concerto? Emozioni senza stadio. Intimità. Il profumo del mare, senza vederlo, ma raccontato dalla musica di un talento fuori dagli schemi del mainstream. Un artista dal grande cuore, che non fa calcoli, nudo davanti  alla vera connessione quella dell’anima umana. (Foto di Roberta Cacciapuoti )

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