Home / Recensioni / Album / Mixes of a Lost World – The Cure

Mixes of a Lost World – The Cure

Cure_Mixes of a lost worldNel regno etereo dove la malinconia danza con l’elettronica, Mixes of a Lost World si rivela come un rituale di rinascita. Concepito e curato da Robert Smith, il disco non è semplicemente una raccolta di remix, ma un mosaico emotivo che spezza il tempo e riplasma il dolore in nuove architetture sonore. Siamo davanti ad una visione multipla di otto confessioni. Otto brani, ciascuno reinventato tre volte: ventiquattro prospettive che navigano le acque profonde di Songs of a Lost World, album madre uscito nel 2024. Da Four Tet a Mogwai, passando per Paul Oakenfold, Chino Moreno e Orbital, ogni artista offre un sussurro diverso all’oscurità, un battito che anima l’ombra con colori inaspettati. La seconda metà è un abisso contemplativo. In questo lato più introspettivo, i remix si fanno paesaggi ambientali e post-rock. Mogwai, Trentemøller e 65daysofstatic offrono interpretazioni dense e sacrali, dove il tempo si dilata e la tristezza diventa preghiera. Non sono brani facili—sono esperienze. E come ogni viaggio nel profondo, lasciano cicatrici. Tra le voci che abitano questo paesaggio sonoro, spicca anche quella dei nostrani JoyCut, che con il loro Anti-Gravitational Remix di “Drone:Nodrone” trasformano il brano in un viaggio sospeso tra cielo e abisso. Il remix è un crescendo ipnotico, fatto di riverberi e silenzi, che evoca la sensazione di fluttuare oltre il peso del mondo. Pasquale Pezzillo, mente creativa dietro JoyCut, infonde nel pezzo una spiritualità elettronica che dialoga con l’anima inquieta di Robert Smith.
Più che un esperimento sonoro, Mixes of a Lost World è un gesto di cuore: tutti i proventi vanno a War Child UK, associazione che sostiene bambini vittime di conflitti. Un ponte tra il dolore individuale e quello collettivo, dove la musica non consola soltanto, ma agisce.
Ancora una volta, i Cure riescono a reinventarsi senza tradirsi. Questo album è uno specchio infranto che rifrange la tristezza in ventiquattro schegge luminose. Non tutto risplende allo stesso modo, ma ogni frammento racconta qualcosa di vero. Un ascolto che non si dimentica—per chi ama perdere sé stesso per ritrovarsi cambiato.

Credits

Label: Polydor – 2025

Line-up: Mixes a cura di Paul Oakenfold, Orbital, Daniel Avery, Meera, Âme, Danny Briottet & Rico Conning, Daybreakers, Four Tet, Mental Overdrive, Cosmodelica, Sally C, Gregor Tresher, Omid 16B, Anja Schneider, Shanti Celeste, Mura Masa, Craven Faults, JoyCut, Trentemøller, Chino Moreno, Ex-Easter Island Head, 65daysofstatic, Twilight Sad, Mogwai.

Tracklist:

1. I Can Never Say Goodbye – Paul Oakenfold “Cinematic” remix
2. Endsong – Orbital remix
3. Drone:Nodrone – Daniel Avery remix
4. All I Ever Am – Meera remix
5. A Fragile Thing – Âme remix
6. And Nothing Is Forever – Danny Briottet & Rico Conning remix
7. Warsong – Daybreakers remix
8. Alone – Four Tet remix
9. I Can Never Say Goodbye – Mental Overdrive remix
10. And Nothing Is Forever – Cosmodelica “Electric Eden” remix
11. Fragile Thing – Sally C remix
12. Endsong – Gregor Tresher remix
13. Warsong – Omid 16B remix
14. Drone:Nodrone – Anja Schneider remix
15. Alone – Shanti Celeste “February Blues” remix
16. All I Ever Am – Mura Masa remix
17. I Can Never Say Goodbye – Craven Faults remix
18. Drone:Nodrone – JoyCut “Anti-Gravitational” remix
19. And Nothing Is Forever – Trentemøller remix
20. Warsong – Chino Moreno remix
21. Alone – Ex-Easter Island Head remix
22. All I Ever Am – 65daysofstatic remix
23. A Fragile Thing – Twilight Sad remix
24. Endsong – Mogwai remix
Links:Sito Ufficiale.

Album – streaming

The Cure – Drone:Nodrone (JOYCUT “Anti-Gravitational” RemixC) – Video

Ti potrebbe interessare...

Cover - Music for Rapine

Music for Rapine – Wepro

Con Music for Rapine, Wepro firma il suo lavoro più ambizioso e coeso. È un …

Leave a Reply