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L’ultima Casa Accogliente – The Zen Circus

The Zen Circus_cover_L'ultima casa accogliente_HiresAlla fine ci resta questo corpo, questa casa prigione dove i sogni diventano incubi, dove ragnatele sono ricordi, dove la memoria è un oceano di tempo. Questo maledetto corpo ci fa viaggiare Appesi Alla Luna fino alla Lisbona di Pessoa ma può riportarci al punto di partenza anche attraverso una catena mai recisa, quel cordone ombelicale, quella madre che magari ci ha represso troppo presto, archetipo raccontato dalla psicologa Alice Miller, quella che ora ci ha lasciati sospesi con quel bambino accanto. Gli occhi di Appino sono sempre più radioscopici di una generazione di quarantenni che è tramortita sotto il peso della vita, quella dove… Non è la rabbia che mi consola/Non è la voglia di vomitarne ancora/Contro qualcuno che non esiste, quella dove… “Non è la voglia che non ho avuto/Non è il passato che ho dimenticato/Non è quel viaggio che mi ha cambiato/Piuttosto quando sono stato viaggiato”  (Non). Quella generazione che ha un futuro incerto, quella degli Stati Uniti del mondo del 2050 che dirà: “Abbiamo fatto tutto, non abbiamo fatto niente/ scisso gli atomi di una conchiglia / vinto la morte, perso la meraviglia / strappato foreste come fili d’erba / abbiamo dato un nome ad ogni stella / fatto l’amore senza capirne nulla / condannata la pace ad essere anche guerra / cambiato il corso dell’acqua corrente / abbiamo fatto tutto, abbiamo fatto niente”. L’occhio ironico e cinico alla Monicelli di Andate tutti affanculo lascia il passo ad una scrittura poetica matura con immagini geniali, frutto di un talento cantautorale cresciuto nel tempo senza compromessi. Il suono de L’ultima Casa Accogliente è la conferma di un’attitudine punk-folk mai persa che si è tinta di sfumature pop-rock, di chitarre ispessite di effetti che trovano respiro in code che non ti aspetti come sul finale di Bestia Rara, forse per ricordarci che queste sono canzoni di stomaco e non di “tavolino”.  Gli Zen Circus a questo giro dimostrano che sono l’ultimo moderno baluardo della musica cantautorale italiana, unica erede di De Andrè e Gaetano.

Credits

Label: Polydor – 2020

Line-up: Appino, Karim Qqru, Ufo

Tracklist:

01 Catrame
02 Appesi alla Luna
03 Come se provassi amore
04 Non
05 Bestia rara
06 Ciao sono io
07 Cattivo
08 2050
09 L’ultima casa accogliente
Links:Sito Ufficiale, Facebook

Album – streaming

Appesi alla Luna – Video

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