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Mammatus Clouds – Kikagaku Moyo

Kikagaku Moyo - MammatusI nipponici più psichedelici del momento ripubblicano per i tipi della Guruguru Brain l’EP del 2014, originariamente pubblicato addirittura in tiratura limitata di 100 musicassette (più psichedelico di così?) e poi in vinile per Captcha and Cardinal Fuzz. Un tris di sperimentazione in studio e dal vivo (all’Ikebukuro Chop, il 25 gennaio 2014) che avrebbe potuto benissimo per durata e ampiezza dei temi musicali trattati essere annoverato come secondo album della band di ex buskers. La lunghissima Pond coi suoi 27′ e 54″ è emblematica del flusso di coscienza che va in scena nelle performance live del combo che mette nella centrifuga la percussività ossessiva dei Velvet Underground, la dilatazione dei Greatful Dead e naturalmente il misticismo orientale, nelle magnetiche note del sitar di Ryu Kurosawa, con una propensione innata all’improvvisazione. L’atmosfera si fa bucolica in Never know col suo violino di lunghe note avvolgenti, le sue percussioni rumoristiche, gli scampanellii, le gocce di sitar, la tavolozza vibrante di luce dell’alba e animali al pascolo tra fogliame rigoglioso, in un crescendo lento (si va oltre i sedici minuti) ed epico in cui si affaccia una vocalità distante e misterica. Tutto finisce con un bel colpo di forbice e si passa alla conclusiva There is no other place che rinverdisce la ruvidezza del garage rock più allucinogeno.

Credits

Label: Guruguru Brain – 2020

Line-up:
Go Kurosawa (Drums, Vocals) – Tomo Katsurada (Guitar, Vocals) – Kotsuguy (Bass) – Daoud Popal (Guitar) – Ryu Kurosawa (Sitar)

 

Tracklist:

  1. Pond
  2. Never Know
  3. There Is No Other Place


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