Home / Editoriali / Regalare magia con semplicità: Jack Savoretti – Acoustic Nights Live @ Teatro Regio (PR) 26/05/2018

Regalare magia con semplicità: Jack Savoretti – Acoustic Nights Live @ Teatro Regio (PR) 26/05/2018

Jack-Savoretti2

Ho scoperto Jack Savoretti lo scorso anno, quando ha ripubblicato il suo Sleep No More in un’edizione speciale contenente alcuni brani dal vivo. La sua musica, caratterizzata da una voce inconfondibile e da melodie che ti cullano, mi ha incantata dal primo ascolto. Da allora, aspettavo di poterlo vedere dal vivo e l’occasione si è presentata il 26 maggio.
In una cornice splendida come quella del teatro Regio di Parma, il cantautore italo-inglese ha presentato la sua acoustic night: due ore indimenticabili per chi ha avuto la fortuna di assistervi.
E’ difficile trovare le parole giuste per descrivere quello che è accaduto su quel palco, per raccontare la miriade di emozioni che hanno colpito chi si è trovato davanti un artista che si è donato totalmente al suo pubblico, raccontandosi in un italiano perfetto.
L’apertura è stata affidata al pianista Enrico Giaretta (che abbiamo ritrovato anche più tardi sul palco) che con le sue interpretazioni solo piano de La donna cannone, Minuetto e Stairway to Heaven ha reso chiaro da subito che quello a cui avremo assistito non sarebbe stato un semplice live, ma un piccolo concentrato di magia.
Il set di Savoretti è una sorta di biografia musicale. Un viaggio attraverso i suoi cinque album (Between The Minds, Harder Than Easy, Before the Storm, Written In Scars e Sleep No More), arricchito da aneddoti anche divertenti riguardanti il percorso che ha portato il cantautore a passare dai palchi di locali da lui stesso definiti “squallidi” a quelli dei teatri più belli d’Italia.
Accompagnato dagli amici che hanno contribuito a rendere luminosa la sua strada (Nikolaj Torp Larsen al piano, suo padre Kurt Larsen alla fisarmonica, Enrico Giaretta al piano, Pedro Vito Vieira De Souza alla chitarra, Piergiorgio Rosso al violino e Francesca Gosio al violoncello), Savoretti ha regalato una serata di musica elegante, suonata con maestria e narrata con umiltà da un artista capace d’incantare con la sua voce graffiante, ma dolce e penetrante allo stesso tempo.
Savoretti ci ha raccontato di amori cattivi, che feriscono (Apologies), di passioni nate in tempi sbagliati (la dolcissima Songs From Different Times). Ha snocciolato la carriera di un ragazzo che, nonostante il successo ottenuto, è rimasto quello che fissava un poster di Dexter Gordon sperando di poter diventare come lui.
Ha presentato una scaletta che ha riscoperto pezzi tratti dai primi album (Better Change, Russian Roulette, Jakie Blue, Dreamers), fino ad arrivare ai brani più recenti (Home e l’emozionante doppietta Catapult e I’m Yours). The Other Side Of Love, Breaking The Rules (uno dei picchi emotivi del live), The Proposal e l’immancabile aneddoto su come questa sia stata ribattezzata “the shit song” dal pubblico tedesco dei tempi della gavetta, Last America, la dolcissima cover di Always On My Mind, fino al finale con una struggente interpretazione di Vedrai Vedrai di Tenco. Tutti brani che hanno fatto sì che la serata si sia rivelata un crescendo di emozioni, attraverso l’aggiunta di strumenti che sono andati via via ad arricchire il suono della chitarra. Una serata intima, emozionante, che ha unito le anime degli artisti sul palco a quelle di chi era presente in sala.
Quello che rimane è la sensazione di aver assistito a uno spettacolo unico, che dimenticherò difficilmente. Jack Savoretti si è confermato un vero artista, capace di incantare solo con voce, chitarra, anima e la semplicità di chi, anche se su un palco, non si è mai dimenticato da dove è partito e non perde l’occasione per donarsi completamente a chi gli ha permesso di arrivare a essere considerato uno dei cantautori più interessanti e dotati in circolazione.

Ti potrebbe interessare...

ph: Chiara Ceccaioni

Ad un passo dalla Luna tra carezze cosmiche: intervista ai JoyCut

Il Meltdown Festival rappresenta uno dei più importanti appuntamenti estivi della scena londinese. Sin dal …

Leave a Reply