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Adventures – Slow Steve

recensione-slowsteve-adventures_IMG_201606A volte per lanciarsi in un progetto ambizioso è necessario cambiare tutto, persino inventarsi una nuova identità che ti permetta di esprimere la tua natura. È questo il caso di Slow Steve, al secolo Rémi Letournelle, cantante e multi-strumentista francese che lo scorso 6 maggio ha debuttato con l’album Adventures, prodotto da Morr Music.
Reduce da una collaborazione stabile con il gruppo berlinese Fenster, Rémi intraprende il suo viaggio in solitaria e si tuffa- è proprio il caso di dirlo – nelle profondità marine dei suoni synth-pop. Infatti già dalla copertina, Adventures rivela l’ispirazione da Ventimila leghe sotto i mari.
Rémi Letournelle così commenta il suo album “Avevo in mente la science-fiction più strana, le visioni di Jules Verne dei primi anni del 20 secolo e i film di fantascienza e azione dalla fine dello stesso secolo. Ecco perché si chiama Adventures. Immagino una specie di Indiana Jones che scendendo in fondo al mare, si ritrovi a Lilliput e in altri folli, strani mondi.
Le canzoni riprendono il gusto vintage annunciato da Slow Steve, come The Giant Spider Crab From Japan che rappresenta un’immersione synth, mentre Bali e Oscillation si muovono tra new wave, disco e rock. Una menzione a parte meritano le tre versioni di Josephine che spaziano per durata e ritmo, fino a dilatarsi come in una lenta discesa in acque profonde.
Un disco molto particolare che si offre a diversi livelli di fruizione, nel primo ascolto, infatti, appare come molto easy pop, per poi trascinare nel vortice delle sonorità in maniera inaspettata e ipnotica.

Credits

Label: Morr Music – 2016

Line-up: Rémi Latournelle

 Tracklist:

    1. Eaux Usées
    2. Veteran
    3. Sloth
    4. Bali
    5. Joséphine I
    6. Joséphine II (Riviere)
    7. The Giant Spider Crab From Japan
    8. Joséphine III (Tschüss Oskar)
    9. Oscillation
    10. Red Wool
    11. Foam Shapes (feat. Helen Fry)

Link: BandcampTumblrFacebook

Bali – video

Adventures – streaming

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