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Rhythm – Wildbirds & Peacedrums

recensione_Wildbirds&Peacedrums_IMG_201411Quando si parla di ritmo si parla di un argomento universale. Ogni genere è, ha ritmo. Che sia punk o che sia gospel. E’ metafora, sinonimo, della musica stessa. Il punto di partenza.
Non a caso ascoltando questo album del duo svedese Wildbirds & Peacedrums ci ritorna nelle ossa, nella carne, un istinto primordiale, legato alla danza e al movimento. Eppure tutto è così elegante e raffinato, come la bellissima voce di Mariam Wallentin. Siamo immersi in un’atmosfera caotica, potremmo essere sotto un temporale, nel cuore più cupo di un bosco, o in mezzo al traffico inarrestabile di una qualsiasi metropoli del mondo. In questo album, Rhythm, c’è il tempo che accade, c’è il susseguirsi di tutto, la corsa che compie la vita per vivere.
Il fatto che Mariam e Andreas Werliin siano una coppia anche nella vita è, per me, quasi parte integrante del disco. Percepisco una fiducia, un abbandono reciproci, una possibilità di essere tutto fino all’intimo e al di là di quello. Perché non è solo il suono ad aver bisogno del ritmo, ma anche il respiro, lo sguardo, il moto dei corpi, i muscoli, la fame.
Nove tracce di un’immediatezza e di una purezza che non possono lasciare indifferenti. La dolcezza e la lotta, il caos della materia e dello spirito, gli istinti, la costrizione della ragione, la felicità e la disperazione. Ci sono tutti gli elementi più discordanti e più vicini.
Un pugno di luce scagliato così, senza preavviso, in una stanza buia. Incredibile e necessario.
Ho adorato The Offbeat, che ha anticipato l’album sul canale Soundcloud. Non poteva esserci presentazione migliore. Straordinario anche The Unreal Vs The Real, titolo che di per sé è sintesi dell’intero progetto.
Batteria e voce, pochi altri elementi a sottolineare questa potenza di sintesi e comunicazione.
Rythm è un album completamente autoprodotto, composto nello studio di Stoccolma in una sola sessione.
Uno slancio unico, un cammino che porta a noi, un battito di cuore condiviso.

Credits

Label: Leaf – 2014

Line-up: Mariam Wallentin (voce) – Andreas Werliin (percussioni)

Tracklist:

  1. Ghosts & Pains
  2. The Offbeat
  3. Gold Digger
  4. Mind Blues
  5. Who I Was
  6. Soft Wind, Soft Death
  7. The Unreal vs The Real
  8. Keep Some Hope
  9. Everything All The Time

Links: Sito UfficialeFacebook, Bandcamp

Keep some hope – video

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