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Abbracciala Abbracciali Abbracciati

Lucio Battisti

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In punta di piedi vogliamo ricordare Lucio Battisti in prossimità dell’anniversario della sua morte. Lo facciamo riascoltando l’album più chiacchierato e ostico dell’artista, capolavoro senza tempo, pietra miliare della musica italiana. Parliamo di Anima Latina (Numero Uno). Pubblicato nel 1974, il disco è il frutto del viaggio intrapreso da Battisti in Sudamerica e mescola i ritmi della musica tradizionale sudamericana con il progressive italiano di quegli anni. Fu lo stesso Lucio a parlare del suo lavoro, rilasciando nello stesso anno una lunga intervista a Renato Marengo per la rivista Ciao 2001.
Ad aprire il disco sono le atmosfere rarefatte di Abbracciala, Abbracciali, abbracciati con le sue lunghe sezioni strumentali e la voce di Battisti che giunge all’ascoltatore come proveniente da un miraggio o dal proprio inconscio.

“Anima alzati, apriti, abbracciala, abbracciali, abbracciati” canta Lucio. L’abbraccio, ovvero uno dei gesti umani più semplici e significativi, porto sicuro nel quale rifugiarsi. Eleviamo il nostro io, rendiamolo rifugio sicuro per noi stessi e per gli altri ritrovando il concetto di unione e “allontaniamoci verso il centro dell’universo”.

Abbracciala Abbracciali Abbracciati – Lucio Battisti

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