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Un giorno da leone – Mezzafemmina

recensione_Mezzafemmina-UngiornodaLeoni_IMG_201406È uscito lo scorso 8 aprile Un giorno da Leone, il nuovo album di Mezzafemmina alias Gianluca Conte, lavoratore e artista in quel di Torino. Il disco è stato mixato e prodotto artisticamente da Giorgio Baldi, già produttore di Max Gazzè. Da Torino all’Irpinia a cercare il nocciolo della questione. Dall’epiteto “Mezzafemmina”, affibbiato alla famiglia del bisnonno di Gianluca Conte per il suo lavoro di collaboratore domestico, obsoleto ed inammissibile ai tempi del fascismo in una società rurale, nasce l’ idea di creare musica al di fuori del precostituito, e che anche nelle sonorità rifiuta ogni classificazione. Il risultato è quello di un disco assortito, di cui sarebbe difficile non notare il filo conduttore delle idee, ma che scandisce i concetti continuando a cambiare stazione, quasi ad ogni pezzo. Elettronica ne Le verità banali, rap nella polemica antialienazione della generazione internet ne Il giorno dopo, quasi surf rock nella pungente critica alle celebrazioni pompose dei nostri calendari in 365 giorni di oblio. In questo Giorno da Leone c’è spazio per tutti i gusti, ma chi la fa da padrona è la parola. C’ è posto per la polemica come per l’ amore. Per l’amarezza come per il miele e i lampascioni. Per la territorialità come per l’universalità della cultura. Per l’ irriverenza contro i caproni e la tenerezza verso chi ha meno risorse. A consacrare la varietà del disco concorre sicuramente il penultimo brano del disco Piett Tonna, canzone della tradizione rurale dell’entroterra pugliese (cantata dalle contadine per passare il tempo durante le lunghe giornate di lavoro) che racconta la storia della prostituta più amata del paese che, una volta rimasta incinta, causa un’ondata di malcontento generale. Insomma Un giorno da Leone è un album che parla, e che ti fa cambiare faccia, umore e ritmo quando meno te l’ aspetti. L’uscita del disco è accompagnata dal singolo La collezione di vizi il cui video, girato da Fabio Ferrero e Matteo Tortone, vuole esprimere per mezzo di immagini la sfida tra la cultura iperprestativa e competitiva odierna ed il piacere delle piccole cose.

Credits

Label: Controrecords/Audioglobe – 2014

Line-up: Gianluca Conte (voce, chitarra) – Rocco Panetta (chitarra, mandolino, synth, cori) – Andrea Ghiotti (batteria, cori) – Ermanno Capirone (basso, cori) – Andrea Nejrotti (tastiera, fisarmonica, cori) ­

Tracklist:

  1. 364 Giorni di oblio
  2. Suffragio universale
  3. La collezione di vizi
  4. Il giorno dopo
  5. Da quando ci sei tu
  6. L’ Italia non è
  7. Mammasantissima
  8. Silvia, credimi
  9. Piett tonna
  10. Le verità banali

Links: Sito Ufficiale, Facebook

La collezione di vizi – video

Un giorno da Leone – streaming

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