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Niente di nuovo sul fronte occidentale – Modena City Ramblers

Sono passati più di vent’anni da quando, a colpi di fisarmonica, di violino e di combat folk, i Modena City Ramblers facevano innamorare folle di ragazzi, me compresa, con bandiere, sogni e tanta musica nelle orecchie e nel cuore. Profumi di un’Irlanda verde e bagnata mischiati con la profondità e la delicatezza di un sud America esotico, sanguinario ed evocativo (Marquez in primis), senza tralasciare le origini, i colori, i suoni ed il dialetto della terra, l’Emilia, il Modenese, che concede anche il nome alla band.
La formazione dei MCR ha subito qualche variazione negli anni, una tra tutte l’arrivederci del frontman Cisco che dopo quattordici anni ha lasciato il gruppo nel 2005. Al suo posto, alla voce, all’anima e al cuore Davide “Dudu” Morandi, già cantante di Mocogno Rovers.
Il 5 febbraio 2013 per Mescal/Mc Records è uscito Niente di nuovo sul fronte occidentale, un doppio album per un totale di 18 tracce. Sì, avete capito bene: due cd, 18 brani inediti. L’ultima volta che mi ero trovata davanti ad un doppio album, vero, tangibile, toccabile, di inediti avevo tra le mani Wow dei Verdena nel 2011, e già mi sentivo molto fortunata… adesso mi sembra quasi un privilegio, in tempi di tagli, di tracce digitali e risparmio energetico.
Ma veniamo all’album. Il titolo riporta subito alla mente il romanzo di Erich Maria Remarque. La voce del Dudu invece ti fa respirare quel mood, quella sensazione di grande famiglia, di “casa” e di rassicurante intimità.
I temi trattati sono tipicamente ramblersiani: attualità, società, rievocazioni storiche e sconfinamenti oltre oceano, con fatti, persone e storie vissute.
I delinqueint ed Modna ci regalano, come da sempre, un intreccio colorato, complesso e variegato di storie, crude, reali e terrene così come fantasticamente bucoliche e fantasiose; se Il violino di Luigi ci fa danzare leggeri e nostalgici tra odori e leggende di fratelli scomparsi, con intramezzi dialettali profondamente evocativi, le Due Magliette Rosse ci riporta alle donne di Santiago, alla loro libertà, ai cortei, a Pinochet, al sangue e alle posse. Il ritmo incalzante e le onde fiorite create dal violino incorniciano la storia. Kingstown Regatta, un mix tra ska, folk e reggae, ti invita a prendere sottobraccio chi ti sta intorno iniziando a vorticare in una danza allegra ed energica; ne Il giorno in cui il cielo cadde su Bologna la danza e la gioia lasciano il posto a portici cupi e nebbiosi, al dialetto, al dolore delle sirene che si abbattono sulla città emiliana nel 1980. Lo stesso violino che nella traccia precedente ricamava leggiadro e colorato sembra piangere una storia drammaticamente ferita e reale. Occupy wall street è scandita da riff di chitarra elettrica forti, decisi e rockeggianti; La Guèra d’l Baròt ci accoglie con un’intro di fisarmonica e violino in cui la voce di un contastorie si fa spazio tra un ritmo incalzante ed esponenzialmente crescente. Fiori d’arancio e baci di caffè è una filastrocca in levare che accompagna la storia di un amore diversamente colorato, nell’eterna lotta tra sentimento e pregiudizio.
Sono passati molti anni dai primi ascolti dei MCR, anni che hanno visto l’avvicendarsi di protagonisti, di storie e di racconti, però la generosità e la genuinità sono rimaste fedeli. Generosità intesa come voglia di regalare al pubblico una qualità sempre più abbondante di note, vicende, colori e calore. Genuinità intesa come rispetto, come autenticità a quel combat folk di cui i delinqueint ed Modna si fanno da sempre promotori. Qualcuno potrebbe parlare di ripetitività, di noia, di niente di innovativo. Secondo me si tratta di un album che può accompagnarvi per un viaggio, anche lungo diversi chilometri, nel quale apprendere storie, emozionarsi, divertirsi e semplicemente sorridere.
Sorridere, che bella parola. Adesso c’è un album (doppio) in più per farlo.

Credits

Label: Mescal/MC records, distribuzione Universal

Line-up: Davide Dudu Morandi (voce), Luca Serio Bertolini (chitarra acustica & elettrica), Franco D’aniello, (fiati, tromba, sax, uillean pipes), Massimo Ice Ghiacci ( basso & contrabbasso), Francesco Fry Moneti (violino, mandolino, banjo & plettri vari e chitarra elettrica), Leonardo Sgavetti ( fisarmonica, pianoforte, hammond e tastiere), Roberto Zeno (batteria, djembè e percussioni varie)

Tracklist:

CD 1

  1. Niente Di Nuovo Sul Fronte Occidentale
  2. Occupy World Street
  3. È primavera
  4. C’era una volta
  5. La Guerra D’L Barot
  6. Pasta Nera
  7. Fiori d’arancio e baci di caffè
  8. La luna di Ferrara
  9. Beppe e Tore

CD 2

  1. Il Violino di Luigi
  2. Due magliette rosse
  3. Tarantella Tarantò
  4. La strage delle fonderie
  5. Afro
  6. Kingstown Regatta
  7. Il giorno che il cielo cadde su Bologna
  8. Nostra signora dei depistati
  9. Briciole e Spine

Links:Sito Ufficiale, Facebook

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