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Dentro i battimenti delle rondini – Craxi

Un album d’esordio di una band ormai sciolta. Almeno così pare. Il progetto Craxi vide la luce qualche anno fa con la realizzazione di un disco, questo appunto, che però non fu pubblicato. Seguì una serie di live e poi… puff. Spariti. O meglio: ognuno per la propria strada.
Stiamo parlando di Alessandro Fiori (ex Mariposa, Amore e ora solista), Enrico Gabrielli (ex Afterhours, Calibro35, Mariposa, Der Maurer…), Luca Cavina (Zeus!, Calibro35) e Andrea Belfi (Rosolina Mar e progetto solista). Qualcuno lo chiama “supergruppo”, e in fondo un po’ lo è, ma Dentro i battimenti delle rondini proprio non convince.
Primo punto: Alessandro Fiori è troppo Alessandro Fiori. Divertente, talvolta struggente, visionario e a tratti fortemente poetico, come in ogni progetto nel quale è coinvolto, il suo cantato ed i suoi testi diventano la prima cosa (a volte l’unica) che arriva all’ascoltatore, e non sempre è un bene.
Secondo punto: sperimentare è bellissimo, ma non necessariamente ogni sperimentazione deve diventare un disco. Certo, nessuno lo vieta, però poi non ci si lamenti di un “eccesso di proposta musicale”, di una “saturazione del pubblico” e tutti quei discorsi che spesso capita di sentire nei dibattiti o discorsi inerenti la musica indipendente italiana.
Terzo punto: l’emozione dov’è? Lo stupore non è un’emozione, ma uno stato momentaneo dell’essere. Ritmi ossessivi, virate vertiginose, veri e propri trip, divertimento e, appunto, stupore… ma l’emozione è lontana (anche se, è vero, soggettiva).
Il progetto Craxi, che sa essere dilatato e teatrale e in altri momenti durissimo e spiazzante, è un qualcosa di interessante che aveva seguito un suo percorso di nascita, sviluppo (nei live) e morte. Questa è la vita: il disco “postumo” appare un po’ contro natura.
Alcuni pezzi geniali nell’incalzare musicale del ritmo e nell’immediatezza grottesca dei testi (Drive inn, Santa Brigida) si scontrano con altri eccessivamente pesanti e cervellotici (Si appressa la morte, non ci è dato sapere cosa c’è al di qua, Se me lo chiedi dolcemente).
Liberi di creare, liberi di pubblicare, ma noi… anche liberi di dire che, in fondo, non era indispensabile.

Credits

Label: Santeria/Tannen – 2012

Line-up: Alessandro Fiori – Enrico Gabrielli – Luca Cavina – Andrea Belfi

Tracklist:

  1. Rosario
  2. E tu non ci sei
  3. I diari del kamikaze
  4. Drive inn
  5. Le ali di Alì
  6. Si appressa la morte, non ci è dato sapere cosa c’è al di qua
  7. Santa Brigida
  8. Se me lo chiedi dolcemente
  9. Dentro i battimenti delle rondini
  10. Sono il mio passeggero
  11. Le mostre di pittura

Link:
Sito ufficiale Tannen Records

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