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Rebetiko Gymnastas – Vinicio Capossela

Vinicio Capossela, musicista rebetiko nella copertina del nuovo album, ci introduce così al suo ulteriore viaggio di riappropriazione del tempo passato: “Forza/ solleviamo il peso della ferita e dell’assenza/ facciamoci crescere baffi/ infiliamo la giubba a metà” (dal libretto che accompagna il disco). La musica rebetika, con i suoi liuti, primo fra tutti il bouzouki, accompagnamento per canti di dolore (trattavano temi quali l’amore e l’emarginazione), nasceva in Grecia nei primi decenni del secolo scorso. Nei tekedes o nei cafè aman coloro che vivevano ai margini della società, avversi al potere costituito, trovavano nella musica, nella danza, nella liberazione dalle loro sofferenze, motivo di forza e riscatto. Non stupisce che la nave del cantautore di origini irpine sia approdata lì, in territorio tradizionale ellenico, sulle coste di una terra da lui molto amata, forse il vero habitat del suo animo. Lo dimostra l’intero disco che è, per lo più, una rivisitazione in chiave rebetika (appunto) di pezzi tratti dal suo repertorio, già geneticamente predisposti se del tutto naturale sembra il loro esito. Canzoni come Con una rosa (abbellita dal bouzouki di Manolis Pappos e dal violino elettrico di Mauro Pagani) o Corre il soldato, entrambe tratte da Canzoni a manovella del 2000, potrebbero essere nate in rebetiko per inclinazione musicale e temi affrontati. L’effetto è trascinante, quanto struggente e se prima di imbarcarci eravamo un po’ rigidi, ora sentiamo tutto l’ardore dei nostri sensi sciolti. Ad impreziosire l’album ci sono quattro inediti: una canzone popolare greca al ritmo di sirtaki (Misirlou) cantata da Kaiti Ntali, un caposseliano girovagare notturno (Rebetiko mou) e l’interpretazione di due canzoni appartenenti alla tradizione argentina, semplici e sagge nello stesso tempo (Los Ejes de Mi Carreta e Canción de las simples cosas). Viene da pensare, in quest’ultimo caso, al limite della cultura a noi veicolata e si insinua il desiderio di cercare altrove. I marinai della nave Rebetiko Gymnastas sono alcuni fra i migliori musicisti greci di questo genere ed il suo allestimento è avvenuto ad Atene. Splendido trovare all’interno del disco i testi in greco delle canzoni e un’antica carta geografica delle regioni elleniche. Vinicio Capossela, con la sua preziosa sensibilità, sa soprattutto amalgamare il tempo per farci appartenere ad un’unica dimensione sublime.

Credits

Label: La Cupa/Warner Music Italia – 2012

Line-up: Vinicio Capossela (voce, piano) – Kaiti Ntali (voce in Misirlou e in Come prima) – Manolis Pappos (bouzouki, voce ) – Vassilis Massalas (baglama, voce) – Ntinos Chatziiordanou (fisarmonica) – Socratis Ganiaris (batteria, congas, bongos, shakers, bendir, ntefi) – Alessandro Stefana (chitarra elettrica) – Gluaco Zuppiroli (contrabbasso) – Marc Ribot (chitarra elettrica in Rebetiko moi e Abbandonato) – Ricardo Pereira (chitarra portuguesa in Morna) -Mauro Pagani (violino elettrico in Con una rosa)

Tracklist:

  1. Abbandonato (Los Ejes de Mi Carreta)
  2. Rebetiko mou
  3. Gimnastika
  4. Misirlou
  5. Contrada Chiavicone
  6. Con una rosa
  7. Non è l’amore che va via
  8. Contratto per karelias
  9. Corre il soldato
  10. Signora luna
  11. Morna
  12. Canción de las simples cosas
  13. Scivola vai via

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