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Cattivi guaglioni – 99 Posse

Chi scrive vive a pochi chilometri dall’origine geografica di queste canzoni. Ogni giorno attraversa le stesse strade dove sono nate. Non c’è nulla di anacronistico e folcloristico in quello che si racconta. La realtà cantata pe’ dispietto è quella che avete letto nei libri di Saviano, quella delle vele di Scampia, dove è naturale morire tutti i giorni dentro pure se c’è il sole e la pummarola. Le canzoni di Zulù sono pugni in faccia alla politica che da anni si riempie la bocca per risolvere i problemi di queste periferie dimenticate pensando a soluzioni assurde come quelle di trapiantare l’università dove c’è bisogno solo di lavoro onesto (University of Secondigliano e Cattivi guaglioni). Il nuovo disco dei 99 Posse non ha peli sulla lingua, come è sempre stato. Si schiera contro il nuovo sistema di lavoro precario con la Paranza di San precario, contro le celebrazioni per il 150º anniversario dell’Unità d’Italia con Italia Spa, ponendo l’accento su una questione meridionale mai risolta ed un’insulsa questione settentrionale sollevata dal movimento leghista, contro una sinistra spesso debole nell’opposizione al regime berlusconiano come in Yes weekend, contro la mala politica che caratterizza il parlamento italiano degli ultimi anni costringendo noi a ballare le Tarantelle pe’campa’. Resto umano è il pezzo più commovente e intenso, dedicato ad un vero eroe dei nostri anni: Vittorio Arrigoni, “reporter attivista” con postazioni internet di fortuna, rapito e ucciso a Gaza da un gruppo afferente all’area jihadista salafita il 15 aprile del 2011. Mai più io sarò saggio è per chi a Genova è morto dentro, nel luglio 2001. Collaborazioni eccellenti per celebrare questo gradito ritorno della band napoletana: Caparezza, Daniele Sepe, Valerio Jovine, tanto per dire! Il sound è sempre lo stesso, quello di una miscela esplosiva di R’n’B, Reggae, Raggamuffin e l’Hip Hop. Non c’è Meg… e non se ne avverte la mancanza.
Finchè ci saranno gruppi scomodi come i 99 Posse ci sarà sempre una possibilità di resistenza per tutti i Sud del mondo e per le popolazioni sopraffatte da forme di ingiustizia. Perché c’è chi ne parla.
Un disco del genere non è fuori tempo. E’ un disco che accende il cervello.

Credits

Label: Nonenove – 2011

Line-up: Luca “‘O Zulù” Persico (voce) – Marco “Kaya Pezz8″ Messina (campionatore e dub master) – Massimo “JRM” Jovine (basso) – Sacha Ricci (tastiere).

Tracklist:

    1. Cattivi Guagliuni
    2. University Of Secondigliano
    3. Canto Pe’ Dispietto
    4. La Paranza Di San Precario
    5. Italia Spa
    6. Vilipendio
    7. Yes Weekend
    8. Tarantelle Pe’ Campà
    9. Morire Tutti I Giorni
    10. Antifa 2.0
    11. Resto Umano
    12. Confusione Totale
    13. Mò Basta
    14. Mai Più Sarò Saggio
    15. Penso Che Me Ne Andrò

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