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Barabolero – Diane and the Shell

Barabolero è un’ostica ma movimentata collezione di arabesque piegati ad un math rock senza fiato e dall’attitudine snervante. Compositori ne sono i catanesi Diane and the Shell, formazione attiva ormai da un decennio abbondante ed approdata con questo lavoro al suo terzo capitolo discografico, se si conta come tale anche il loro primo The Red del 2003. Tra le sue caratteristiche di qualità Barabolero si fregia di aver avuto come ospite dietro il tavolo di missaggio mister John McEntire (Tortoise) in persona, il che impreziosirebbe di per sè questa fatica, proiettandola naturalmente oltre i confini nazionali seppure già col precedente 30000 Feet Tarantella i nostri erano stati protagonisti di un tour promozionale in giro per gli States. Il brodo che bolle in pentola questa volta sembra però peccare un po’ di raffermità e questo nonostante i costanti guizzi e le ripetute debordanti insistenze ritmiche. Almeno per oltre metà della sua durata, il disco non fa che insistere sullo stesso modello: riff di chitarra orientaleggianti (il loro vezzo storico per le tarantelle a ritmi matematici), sciabordate di basso minimali su ritmiche al fulmicotone e continui cambi di ritmo in odor di progressive. E’ solo verso la chiusura, nel divertissement di Tendonin, che per un momento si varca la soglia di questo mathprog bellicoso per concedersi, seppure per appena un minuto e mezzo, ad un’elettronica da video-space-game futurista e quasi kraftwerkiana, così come nelle menate da osteria psichedelica di Last Call (a cappella reprise) in cui si vorrebbe forse imbastire una qualche parentesi di dadaismo, rischiando però l’anonimato più sfrenato. Decisamente meglio la titletrack in chiusura in cui con un’aria un po’ cosmica sembra si voglia quasi rileggere Jean Michelle Jarre con l’estro dei Morkobot.
Insomma un lavoro in declino d’ispirazione, tosto sul piano esecutivo, ma che regala poche sorprese e non dice nulla rispetto a quanto già detto in passato. Se di esportazione si deve parlare, meglio attendere tempi più promiscui.

Credits

Label: Doremillaro – 2011

Line-up: Alex Munzone (drum, glockenspiel) – Peppe Schillaci (bass, keyboard) – Luca Siracusa (guitar) – Emanuele Venezia (guitar, keyboard)

Tracklist:

  1. Holidays in Bucarest
  2. Sant’Alfio Cowboys
  3. Walz on the Ring
  4. Dance Floor in a Love Boat
  5. Empire Strikes Back Franco-Ciccio
  6. Impro#03
  7. Operazione San Gennaro
  8. Tendonin
  9. Last Call (a cappella reprise)
  10. Barabolero

Links:Sito Ufficiale,MySpace

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