Home / Recensioni / EP/Self Released / Storie di non lavoro – Giubbonsky

Storie di non lavoro – Giubbonsky

Guido Rolando è l’anima che si nasconde dietro lo pseudonimo Giubbonsky. Il suo primo approccio con la musica avviene a nove anni, quando si diverte a cantare le canzoni di Paul Anka. Più tardi si unisce ad un gruppo dark dell’alessandrino che si chiama Montenegro Tango, dove suona sax e chitarra acustica. Dopo aver frequentato il DAMS di Bologna entra a far parte delle Officine Schwartz di Bergamo e dopo poco anche della Banda degli Ottoni a Scoppio di Milano. Quindi dà vita al progetto Tasselli del 6. In seguito si unisce ai Supersonica, band di northen soul, dove suona il sax baritono, e alla Contrabbanda di Milano, dove continua a suonare il contralto.
Armato di chitarra acustica e sax, Giubbonsky rispolvera il cantautorato italico, quello di De Andrè, De Gregori, ma anche di Capossela. Non le manda a dire e lo fa attraverso nove tracce che toccano i temi più disparati. Partendo dalla critica a Milano, alle sue contraddizioni, al suo cinismo, ci racconta le brutture del nostro bel paese. Ci parla dei Rom, cercando di farci capire che non sono solo brutti, sporchi e cattivi come li descrivono i media del terrorismo psicologico (Terra perduta), delle speranze, dei sogni di poter vivere senza dover sempre inseguire calendari, orari, senza dover produrre a tutti i costi, potendo vivere la vita come vogliamo (Non lavoro), delle insicurezze della gente, che ormai si è ridotta a non uscire neanche più di casa per paura d‘incontrare chissà quale losco individuo (Città blindata). Parla della precarietà (Rio Preca), della lotta alle Mafie (Forza Mafia). C’è anche spazio per il ricordo di Luca Rossi, ucciso nel 1986 da una pallottola vagante (Gelato in febbraio) e per dedicare un brano alla Cascina Torchiera Senzacqua di Milano, uno degli ultimi centri sociali nella più pura accezione dei termini. Un bell’esordio quello di Giubbonsky, che ci ha regalato un album che fa riflettere.

Credits

Label: Autoproduzione – 2011

Line-up: Guido Rolandoo:p>

Tracklist:

  1. Terra perduta
  2. Non lavoro
  3. Città blindata
  4. Rio Preca
  5. Forza Mafia
  6. Flatulente
  7. Gelato in febbraio
  8. Carpe Diem
  9. Senzacqua

Links:MySpace

Ti potrebbe interessare...

a0270068217_10

God’s Favorite Customer – Father John Misty

Può capitare di vivere per mesi in una stanza d’albergo per una crisi coniugale. Può …

Leave a Reply