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Écrasez l’Infâme! – Visioni di Cody

visionidicodyA distanza di tre anni dal primo ep (Semiotiquè) i giovani Visioni di Cody hanno registrato il loro vero e proprio album d’esordio, riproponendo due brani presenti nell’ep e raccogliendo brani colti per strada in questi anni. Già, colti per strada: tutte le canzoni contenute nell’album narrano storie, dipingono immagini, afferrano pensieri quotidiani, vissuti, sognati, ricordati. La vita è il fulcro di questo lavoro, che oltre ad avere qualità musicale, scopre nei testi e nelle atmosfere la carta vincente, quella che stupisce l’avversario/ascoltatore. La battaglia la vincono decisamente i giovani romagnoli, che dall’altra parte del disco suonano e cantano la poesia nascosta nelle vite comuni. Con la luna e le maree si apre l’album: un viaggio, la sua magia, l’incanto negli occhi di chi lo vive. L’autostrada, i caselli, il nauseante odore delle fabbriche di Faenza, i papaveri, lo sguardo di un stanco Hemingway. L’incomprensione, il dolore, la rabbia sono narrate in La città delle donne (“mi sanguinano gli occhi/ ad ascoltarti mina meninha […] mentre il sangue scende/ una goccia dalla guancia/ raggiunge le mie labbra/ impreparate e screpolate/ Ecrasez, ecrasez l’infame!”). La passione per la letteratura (manifestata nuovamente nella citazione di Voltaire che dona anche il titolo all’album), si accompagna a quella per le arti figurative, dal cinema al fumetto. L’appartamento inglese, con la sua velocità, riporta alla mente le scene più schizofreniche del film Paz!, omaggio ad Andrea Pazienza, indirettamente evocato anche nel brano Avere Pazienza. La caoticità dei conflitti interiori e relazionali esplodono tra le quattro mura londinesi dove a quattordici anni il “dramma urlato si consuma in sesso/ stesso sesso/ esteso a se stesso“. Il brano successivo pone uno sguardo lucido nei confronti di un rapporto d’amore: la musica è rarefatta, il canto  rimbalza nel vuoto, Senza avvertir vertigine. Il disagio esistenziale, la noia, la rabbia, l’alcool prendono forma nella spigolosa e graffiante No be!. Il basso roboante apre l’ottava traccia, il suono giunge all’orecchio potente ed abrasivo. In (nella musica degli altri) C’è sempre qualcosa di buono il clima è cupo, e ricorda alcune viscerali fantasie dei Verdena, mentre in Bizzot il ritmo torna a rallentare, con percussioni quasi tribali, metropolitane, contaminate, psichedeliche. L’emozionante Avere Pazienza prosegue quella scia cantautorale che illumina tutto l’album (“mai fare un passo indietro/ neanche per prendere la rincorsa / Non seguo te/ io seguo me”), innalzando i testi per mezzo di una musica che dipinge squarci di cielo con effetti e distorsioni alle chitarre, cori e una soffice batteria.
Se con il precedente Semiotiquè i Visioni di Cody riuscirono a creare curiosità e aspettative, con questo nuovo album sono riusciti a togliere alcuni dubbi, mostrare le loro capacità compositive e liriche, e soprattutto narrare la quotidianità giovanile con occhio ubriaco di vita ed arte. Écrasez l’Infâme! ha tanti pregi, come pure molti limiti, ma è sicuramente uno tra i dischi esordienti più interessanti dell’anno in corso.

Credits

Label: Collapsed Records -2009

Line-up: Enrico Bellini (basso e voce) – Enrico Mancini (chitarra) – Matteo cavallini (chitarra) – Leonardo Forcelli (batteria, percussioni): hanno collaborato Elisabetta Fabbri ai cori in “Di Riflesso” e “Senza Avvertir Vertigine”, Milena Crociani alla viola in “Avere Pazienza” e di Filippo Leonardi ai cori, synth e tastiere in “Di Riflesso” e “Avere Pazienza”. Tutti le tracce sono state registrate e mixate nel febbraio 2009 allo studio “Bluscuro” di Monteleone di Cesena da Andrea Zanella e da Andrea Comandini

Tracklist:

  1. Con la luna le maree
  2. Di riflesso
  3. La città delle donne
  4. L’appartamento inglese
  5. Senza avvertir vertigine
  6. No be!
  7. Se tu ti avvicinassi a me
  8. (Nella musica degli altri) C’è sempre qualcosa di buono
  9. Bizzot
  10. Avere Pazienza

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