Home / Recensioni / Transparent Things -Fujiya & Miyagi

Transparent Things -Fujiya & Miyagi

Scegliere Nabokov come fonte di ispirazione per il titolo di un album dice molto dell’album stesso. I Fujiya & Miyagi sono la rivelazione di quest’anno al Traffic Festival, nessuno se li aspettava così e invece loro in punta di piedi hanno incuriosito. Il nuovo album sarà pronto a settembre, ma è necessario dare uno sguardo al loro precedente lavoro Transparent Things per farsi un’idea della direzione delle loro scelte musicali. Influenzato fortemente dai primi anni settanta e dalla musica francese elettronica, l’album del quartetto inglese è estremamente facile da seguire, nessun testo impegnato, ma molti ritornelli che bucano il cervello con un sottile sospiro continuo. Collarbone rappresenta in toto questa direzione con un beat di sottofondo orecchiabile e da dancefloor con pavimenti illuminati. Photocopier invece ha in sè la bellezza del pezzo elettronico e della sperimentazione, senza contare che esprime l’amore della band per il Giappone (“And we were just pretending to be Japanese”) e gli anni ottanta, connubio colorato e molto moderno. Conductor 71 ci conduce nelle vecchie atmosfere kraftwerkiane, mentre Transparent Things è una ballata da puro e vuoto viaggio mentale, capace di liberare e sollevare. Il disco termina con Cylinders, piccolo gioiello rilassante e inaspettato in cui sembra di essere cullati dai suoni dell’oceano.
Nelle influenze i Fujiya & Miyagi tra gli altri citano Gainsbourg, gli Aphex Twin e Brian Eno e in effetti non c’è modo di descriverli meglio se non attraverso un viaggio tra la Francia dei parolieri romantici alla Gran Bretagna più contaminata e strumentale. Di sicuro Transparent Things ha di che comunicare e lo fa in modo semplice, diretto, ma con un pizzico di poesia che rende l’ascolto un’esperienza da sussurrare.

Credits

Label: Tirk Records – 2006

Line-up: Steve Lewis (beat, synth, cori e programmi) – David Best (Voce, Chitarra) – Matt Hainsby (Basso, cori) -Lee Adams (Batteria)

Tracklist:

  1. Ankle injuries
  2. Collarbone
  3. Photocopier
  4. Conductor 71
  5. Transparent things
  6. Sucker Punch
  7. In One Ear & Out the Other
  8. Cassettesingle
  9. Cylinders
  10. Reeboks in Heaven (Bonus Track, solo nella versione U.S.)

Links:MySpace

Ti potrebbe interessare...

SAN113LP_12Dprint_

Niente di nuovo tranne te – Andrea Satta

A quasi dieci anni dall’ultima prova dei Têtes de Bois, Andrea Satta approda al suo …