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Il Verme Vincitore – Kelevra

Comincia come vento tra sonagli senza tempo (Se Non Fosse Che Maggie).
Comincia e “gli angeli esangui / alzandosi e svelandosi dichiaran / che la tragedia s’intitola l’uomo / e che il suo eroe è… / Il Verme vincitore”. I colori dei Kelevra scarnificano gli effetti delle spore lanciate dai Marlene Kuntz e la seduzione del reading che arriva fino al The Conqueror Worm di Edgar Allan Poe (Il Verme Vincitore).
Acido e follia, colpi ipnotici e coaguli tra le corde… Il Sopravvento“e un giorno prese / la decisione / la sua preghiera poi… / gli dà ragione”.

Axolotl è respiro che prende tempo al dramma, è sconcerto fino a Le Ombre Della Mente che tolgono suono alle parole, le vincolano alla paura dell’immaginazione che proietta il futuro del sangue, fatto di Ruggine E Polline.
“Solo tu / puoi guarire le gioie / e nuota con me… dai fallo per me. / Dai… respira… ricordi… le risa… / il vento… le gioie… il lamento… / e il dolore”. Finisce Senza Senso, senza spigoli, con una speranza leggera e terribile che si ciba del più debole dei sentimenti, così debole da portare la forza.
Poema sonoro sul processo dell’autodistruzione dalla terra delle streghe, quella che gli uomini chiamano Benevento.
Chitarra, basso e batteria. Parole, sussurrate verso l’autonomia, slegate e ancorate.

Credits

Label: Autoprodotto – 2007

Line-up: Tracklist:

  1. Se Non Fosse Che Maggie
  2. Il Verme Vincitore
  3. Il Sopravvento
  4. Axolotl
  5. Le Ombre Della Mente
  6. Ruggine E Polline
  7. Senza Senso

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