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Bella Ciao (Italian Combat Folk for the Masses): ritornano i Modena City Ramblers

I Modena City Ramblers sono tornati. Con la loro umiltà, con la loro storia, con i colori della loro terra, l’Emilia Romagna, con i loro compagni di viaggio, sono di nuovo qui con noi, ma non solo. Partendo dall’enorme bagaglio di canzoni e concerti realizzati in questi anni, fin dal loro esordio, sono tornati con un progetto tutto nuovo per consentire alla loro musica di viaggiare ancora di più.
L’ultimo lavoro dei Ramblers, l’album Bella Ciao (Italian Combat Folk for the Masses), segna il debutto ufficiale della band sul mercato estero e per l’occasione la band presenta una parte del proprio repertorio partendo dal primo cd Riportando tutto a casa (1994) all’ultimo Dopo il lungo inverno (2006).

Proprio il 10 gennaio 2008 il progetto internazionale è stato ufficialmente presentato a Groningen, in Olanda, in occasione del concerto che i Modena City Ramblers hanno tenuto al Festival Eurosonic.
Come si può ben notare, l’album prende il titolo dalla canzone universalmente nota Bella Ciao, la cui versione in Italia dei Ramblers è altrettanto conosciuta. Invece la dicitura Italian Combat Folk for the Masses vuole ricordare, in maniera anche giocosa, la definizione di genere musicale che la band si auto-attribuì.
Anche per questo lavoro, come già era accaduto per l’album Dopo il lungo inverno (2006), i Modena City Ramblers hanno collaborato con il musicista irlandese membro dei Pogues, Terry Woods a cui è stata affidata la scelta del materiale da reincidere adatto per un pubblico straniero.
Lo scorso 25 gennaio la Mescal ha pubblicato in Italia, con distribuzione Universal, Bella Ciao (Italian Combat Folk for the Masses), ma presto pubblicherà il lavoro in Olanda, Svizzera, Francia, Lussemburgo, Austria e Germania attraverso la distribuzione indipendente di Leech Records/Redda Records/Cargo Records.
L’album contiene 13 brani, incisi in due session diverse (settembre 2006 e febbraio 2007) presso lo studio Bunker di Rubiera (RE) e che sono stati arrangiati nuovamente e in alcuni casi il testo è stato tradotto in lingua inglese, come Ebano divenuta poi Ebony e Musica del Tempo divenuta poi Music of the Time. Buona parte dei brani, però, rimane in italiano e altri, invece, come la storia dei Ramblers insegna, continuano ad intrecciarsi con altre lingue straniere come lo spagnolo.
Qualche settimana prima della data fissata per la pubblicazione dell’album in Italia, i Ramblers hanno caricato nella loro pagina MySpace le nuove versioni riarrangiate di Viva la Vida, Music of the Time, Mondina’s Bella Ciao ovvero la versione di Bella Ciao in inglese, completamente diversa, cantata da una malinconica Betty e infine hanno reso scaricabile il brano inedito Roisin the Bow cantato da Dudu che ci riporta alle loro influenze irlandesi.
Siamo sicuri che con Bella Ciao i Modena City Ramblers avranno le stesse soddisfazioni avute in Italia e siamo certi che ci sarà una Stella che li guiderà sempre e che la strada li porterà lontano.

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