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The Black And White Album – The Hives

The Hives sono una delle band che negli ultimi anni mi hanno sinceramente entusiasmato per energia, stile e presenza scenica, album come Veni Vidi Viciuos hanno girato così tanto nei miei lettori da aver messo seriamente alla prova la loro resistenza. Il quinto lavoro del gruppo svedese The Black And White Album è sicuramente piacevole ma controverso per alcuni aspetti; siamo al cospetto di brani trascinanti ed estremamente divertenti quanto davanti a “lavori” piuttosto discutibili. In testa all’album spicca il singolo Tick Tick Boom in pieno stile hives, un’esplosione d’energia e rock che sfida anche il più ostico a tenere il piedino fermo mentre lo si ascolta. Nel video i cinque sono delle gigantesche attrazioni di un museo dove porteranno lo scompiglio con la loro musica “esplosiva”. Sarà il ritmo travolgente, saranno i coretti ma Try It Again e You Got It All… Wrong danno la forte impressione di essere ad una di quelle feste americane che si vedono in televisione. L’album promette veramente bene e a conferma di un inizio brillante e all’insegna del “live fast, live better” ecco Well All Right!, un vero e proprio inno a vivere la vita a tutto gas e a dimenticare per un attimo i problemi della vita. Un consiglio spassionato: mai ascoltare tracce come Hey Little World in autostrada alla guida, in pochi secondi d’ascolto vi trovereste subito oltre i limiti di velocità. A questo punto dell’album ho iniziato a pensare che il lettore mp3 fosse saltato su qualche altro brano di una band che produce musica per gli ascensori; A Stroll Through Hive Manor Corridors: un istante di follia della band svedese. Continuando con le tracce sembrano esserci più di un istante di follia; capisco la voglia di rimettersi in gioco, il fatto di non voler fare la solita minestra riscaldata o inserire dei brani di decompressione dal ritmo forsennato ma tracce come T.H.E.H.I.V.E.S (dalla chiara impronta funky), Giddy Up! (elettronica anni ’80) e Puppet on a String (indefinibile) sono decisamente fuori luogo, un vero e proprio pugno nell’occhio di un album che a mio avviso sarebbe molto piacevole e divertente. Bigger Hole to Fill, Won’t Be Long e Return the Favour ridanno ritmo ed energia alla parte finale del lavoro del quintetto dove spiccano due tracce a mio giudizio eccellenti: You Dress Up for Armageddon, canzone in stampo “hives” ma caratterizzata da bei riff in stile indie di chitarra, e Square One Here I Come dall’impronta rock&roll inconfondibile. Tirando le somme: un album che non lascerà traccia di se sul grande libro della storia della musica, ma per una festicciola in casa o per fare anche solo un po’ di baldoria con gli amici è l’ideale.

Credits

Label: Universal – 2007

Line-up: Howlin’ Pelle Almqvist (Voice) – Nicholaus Arson (guitar) . Vigilante Carlstroem (guitar) – Chris Dangerous (Drums) – Dr. Matt Destruction (Bass)

Tracklist:

  1. Tick Tick Boom
  2. Try It Again
  3. You Got It All… Wrong
  4. Well All Right!
  5. Hey Little World
  6. A Stroll Through Hive Manor Corridors
  7. Won’t Be Long
  8. T.H.E.H.I.V.E.S.
  9. Return the Favour
  10. Giddy Up!
  11. Square One Here I Come
  12. You Dress Up for Armageddon
  13. Puppet on a String
  14. Bigger Hole to Fill

Links:Sito Ufficiale,MySpace

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Un solo commento

  1. Precisa e attenta. Grande Rece!:-)

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