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Melodia e Magia a Napoli: Giovanni “AlleviLive”@La Feltrinelli 26/10/07

Si preannuncia un pomeriggio diverso dal solito: Giovanni Allevi è a “La Feltrinelli” di Napoli per presentare il suo ultimo lavoro, AlleviLive, un doppio cd contenente 26 composizioni eseguite dal vivo più un inedito intitolato Aria. Pubblicato lo scorso 12 ottobre, con il doppio cd live Allevi festeggia i suoi primi dieci anni discografici raggruppando in un unico lavoro, registrato durante il Joy Tour, alcuni brani dei primi quattro album.
Per l’occasione la sala eventi de La Feltrinelli di Piazza dei Martiri è piena. Con molta fatica riesco ad ottenere un posto in prima fila, ma qui inizia a fare caldo. Ci comunicano che Giovanni Allevi è in ritardo, è bloccato nel traffico all’ingresso di Napoli.

Le persone presenti in sala iniziano ad essere insofferenti al caldo, ma nessuno è disposto a spostarsi dal proprio posto per paura di perderlo. Bambini, giovani, anziani, tutti insieme resistono per Allevi. L’accesso alla sala viene chiuso, i posti a sedere sono finiti da un pezzo, tante persone sono accovacciate sul pavimento e altre, come me, sono in piedi e muoversi è veramente un’impresa. Mi volto indietro e riesco a vedere le persone che sono sulle scale.
Finalmente Giovanni fa il suo ingresso e la sala viene investita da un’ondata di melodia, allegria, amore, magia. Subito rompe il ghiaccio presentando il suo ultimo lavoro e raccontando ai presenti la sua storia che è iniziata proprio dieci anni fa, quando all’età di 28 anni decise di trasferirsi da Ascoli Piceno, la città in cui viveva, a Milano per inseguire il suo sogno. Ci parla di una Milano grigia, di un monolocale piccolo in cui viveva e di un entusiasmo che in una soleggiata mattina si trasforma in musica. Ed ecco che nasce Monolocale 7.30 a.m. ed è proprio con questa composizione che apre il suo breve Live. Con il suo pianoforte crea un’atmosfera incredibile: questa è vita!
Mille emozioni mi travolgono, tra le mani ho la macchina fotografica, ma non riesco a scattare perché ci sono delle persone sedute quasi sui miei piedi e soprattutto perché sono incantata.
Tra un brano e l’altro Giovanni è ben disposto a rispondere alle domande del pubblico. È sempre accanto al suo pianoforte, lo accarezza dolcemente con la sua mano per ringraziarlo, perché è proprio attraverso il pianoforte che può esprimere tutto ciò che ha dentro… altrimenti resterebbe tutto chiuso in un cassetto.
Ci spiega che non scrive musica, ma che è la stessa musica ad entrargli in testa, lui deve tirarla fuori per trasformarla in un pentagramma scritto e poi suonarla al pianoforte. Ci regala tanta magia, dalle composizioni che risalgono ai suoi esordi, come Japan, all’inedito Aria.
Dopo l’esibizione Allevi si concede totalmente ai fans che sono lì per lui, firma autografi, dediche con una naturalezza stupefacente. Tutte le persone a cui è stato vietato l’accesso alla sala perché piena ora possono scendere e a questo punto vogliono almeno conoscere il genio italiano del pianoforte.Giovanni deve salutarci perché ha un aereo da prendere, ma il nostro saluto è solo un arrivederci perché le nostre strade torneranno, presto, ad incrociarsi.

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2 commenti

  1. pekkato…io non c’ero…beati voi vi invidio…ma spero di vederlo suonare presto!
    baci

  2. Io l’ho visto dal vivo e l’ho trovato un musicista eccezzionale e una persona che esprime una solarià e una vitalità enorme. Ogni volta che lo vedo da qualche parte o lo ascolto mi assale una gran tenerezza..

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